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Impronte selvagge
Se avete un cane, che sia di grossa o di piccola
taglia, avrete sicuramente il problema di pulirgli le zampe
ogni volta che entrate nel vostro appartamento, per evitare
tutte quelle "simpatiche" impronte che trovate stampate
su tappeti e divani.
Un metodo pratico e veloce per pulire le zampette ma che sia
anche poco invasivo e possibilmente piacevole per il nostro
amico è quello di avere una pelle di daino (o alcantara)
da inumidire ogni qualvolta si rientra a casa.
Dopo aver lavato e strizzato accuratamente il panno passatelo
delicatamente sotto il palmo delle zampe fino a quando avrete
rimosso ogni traccia di polvere e terriccio e poi tamponatele
con della carta assorbente morbida e porosa per asciugarle.
Se invece preferite una soluzione usa e getta un'alternativa
valida è quella di utilizzare le salviette preumidificate
dei bebè.
Ricordiamoci che è meglio che siano inodore e a ph
neutro per non alterare l'epidermide e l'odore di fido.
Così, dopo aver pensato all'igiene dei vostri piedi,
sono passata a quella delle zampe dei cani, animali che io
amo per la loro fedeltà e per l'amore incondizionato
che donano alla famiglia di cui sono entrati a far parte.
Baci da me e da Lupin, che ovviamente è il mio stupendo
cane.
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Papalagi
Un libretto veramente gustoso: ve lo consiglio!
Tuiavii, un saggio capo indigeno delle isole Samoa, compì
un viaggio in Europa agli inizi del secolo, venendo a contatto
con gli usi e costumi del "Papalagi", l'uomo bianco.
Ne trasse delle impressioni che gli servirono per mettere
in guardia il suo popolo dal fascino pericoloso dell'Occidente.
Dietro l'apparente leggerezza e bonarietà, Papalagi
è un trattato etnologico esilarante e atroce sulle
perversioni e i falsi miti della tribù dei bianchi.
Citazione a proposito della casa del Papalagi:
"... la sua capanna è simile a un vero e proprio
cassone di pietra... Si può sgusciare dentro e fuori
da queste costruzioni di pietra solo in un punto.
Il Papalagi chiama questo posto entrata quando va dentro la
capanna, uscita, quando va fuori, anche se è sempre
proprio la stessa." |
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